Negli ultimi anni, numerosi studi scientifici hanno dimostrato che masticare correttamente non serve solo a triturare il cibo, ma è una vera e propria attività neuroprotettiva.
Una funzione quotidiana, apparentemente semplice, che stimola aree cerebrali fondamentali, mantiene attiva la circolazione sanguigna e riduce il rischio di malattie neurodegenerative come Alzheimer e demenze senili.
La masticazione: molto più di un gesto meccanico
Quando mastichiamo, il cervello riceve una serie di stimoli sensoriali e motori che attivano diverse aree corticali.
Le fibre nervose coinvolte — in particolare quelle del nervo trigemino — inviano segnali costanti alla corteccia cerebrale, migliorando l’afflusso di sangue e ossigeno al cervello.
Questo significa che una masticazione bilaterale, stabile e simmetrica, con denti sani e gengive forti, contribuisce a mantenere in forma il sistema nervoso centrale.
Cosa succede quando non mastichiamo bene?
Se hai perso dei denti o soffri di malattia parodontale, la masticazione tende a diventare asimmetrica o inefficace.
Questo squilibrio, a lungo andare, può provocare una riduzione degli stimoli cerebrali, con effetti misurabili sulle funzioni cognitive, sulla memoria e perfino sull’umore.
Uno studio del Journal of Oral Rehabilitation ha evidenziato che i soggetti con denti mancanti o con una masticazione ridotta mostrano una diminuzione dell’attività dell’ippocampo, l’area del cervello coinvolta nell’apprendimento e nella memoria a lungo termine.
Masticazione e malattie neurodegenerative
La correlazione tra funzione masticatoria e salute cerebrale è oggi ben documentata.
Diversi lavori scientifici hanno rilevato che la perdita dei denti o la riduzione della capacità di masticare possono accelerare il declino cognitivo.
In uno studio pubblicato su Frontiers in Aging Neuroscience (2021), è stato dimostrato che gli anziani con una buona funzione masticatoria avevano un rischio significativamente inferiore di sviluppare demenza, rispetto a chi aveva perso più elementi dentali e non li aveva sostituiti.
Inoltre, una masticazione efficace stimola la produzione di neurotrofine, molecole che favoriscono la sopravvivenza e la plasticità dei neuroni.
Prevenzione: la chiave per proteggere cervello e bocca
Il messaggio è chiaro:
prendersi cura dei denti significa prendersi cura del cervello.
Curare tempestivamente una carie, intervenire sulla gengivite, mantenere sotto controllo la parodontite e correggere i difetti di masticazione non sono solo azioni estetiche o funzionali, ma scelte di salute neurologica.
Nel nostro studio, la prevenzione e la stabilità masticatoria sono al centro di ogni piano terapeutico.
Ripristinare un equilibrio occlusale e una masticazione bilaterale significa investire nella salute globale dell’organismo.
Bibliografia essenziale
- Ono, Y., et al. “Chewing and Brain Function: The Effects of Mastication on Cognitive Processes.” Physiology & Behavior, 2020.
- Hasegawa, Y., et al. “Loss of molar occlusal support affects cognitive function in elderly people.” Journal of Oral Rehabilitation, 2018.
- Miura, H., et al. “Chewing Activity and Cognitive Function: A Systematic Review.” Frontiers in Aging Neuroscience, 2021.
- Lin, C.S., et al. “Oral health and risk of dementia: A meta-analysis.” Journal of the American Geriatrics Society, 2020.
- Kondo, K., et al. “Association between masticatory function and cognitive impairment in older adults.” BMC Geriatrics, 2022.


